Saree - I Patola di Patan

 

SAREE - I PATOLA PATAN- I saree di Patan furono inventati prima dell’avvento delle macchine con un senso del tempo ed una qualità artistica puramente indiane associate ad una precisione ancora non eseguibile dai più moderni computer: tale tipo di lavorazione vecchia di 900 anni viene ancora effettuata con gli stessi procedimenti, rendendo tali tessuti degni di essere considerati patrimonio culturale dell’Umanità.
Per rendere l’idea dell’incredibile lavorazione dei Patola di Patan basta dire che vengono stampati a mano i singoli fili  (!!!) in trama ed in ordito. Successivamente, tessendo insieme i fili, questi vengono a ricomporre con esattezza il disegno voluto. Pare che ad oggi nessun computer sia ancora in grado di effettuare tale lavoro manuale, malgrado i tentativi compiuti da alcune università americane e giapponesi: e solo questa notizia sarebbe degna di una menzione speciale!
           
LA STORIA –Nel 1175 il Re di Patan Kumarpal, seguace della religione jainista iniziò ad usare tali scialli in pura seta per le cerimonie religiose giornaliere. Li importava dal Sud dell’India dove il Re di Jalna era solito esportarli dopo averli utilizzati. Per tale motivo, data la sacralità dello scialle per la religione jainista,  Re Kumarpal andò a fare guerra e sconfiggere il Re di Jalna al fine di portare via con sé a Patan le famiglie Salvi, circa 700 persone, che erano le uniche in grado di realizzare tali tessuti e li convertì al jainismo Shwetamber.
Oggigiorno, a causa degli alti costi e dei lunghi tempi di lavorazione, la richiesta di Patola diminuisce continuamente. Dopo la seconda guerra mondiale erano rimasti solo 10-16 telai e solo grazie ad iniziative benefiche private ancora oggi siamo in grado di apprezzare questo lavoro.

LA LAVORAZIONE – Per eseguire i Patola vengono importati da Cina, Giappone, Corea e Brasile filati di seta grezzi da crisalide di baco da seta. I fili grezzi sono molto più sottili di un capello e pertanto vengono uniti e stinti ad otto per volta e quindi ritorti per renderli più forti.  I fili orizzontali, l’ordito, sono detti VANA ed i verticali, la trama, sono detti TANA.
Per produrre un saree, dopo avere preparato il disegno su carta, lo stesso viene riproposto a matita sui fili di trama e ordito. Si procede quindi alla tintura del primo colore lasciando scoperti solo gli spazi del disegno destinati a quel colore e coprendo il resto tramite l’applicazione di fili di cotone legati sui fili di seta in maniera da non permettere alla tinta di tingerli. Successivamente si procederà a slegare i fili di cotone relativi alla prima tintura, legarne di nuovi per coprire altri spazi e tingere in un altro colore: dipenderà pertanto dal numero di colori presenti nel disegno il numero delle volte in cui si procederà a legare fili di cotone a coprire fili di seta e procedere quindi alla tintura sia della trama che dell’ordito. Ancora oggigiorno vengono usati, come 900 anni fa, colori naturali derivati da piante e minerali: cera, indaco, scorza di melograno, ruggine da ferri di cavallo consumati, radici ed erbe della medicina ayurvedica. I colori dei Patola proverbialmente non scoloriscono mai.
            Finito il processo di tintura, che dura generalmente 75 giorni, si procede alla tessitura tramite un telaio a mano per il quale è necessaria la contemporanea presenza di due persone anziché una sola come si usa generalmente. Le due persone riescono a produrre 25 centimetri al giorno di tessuto; la tessitura di un saree impiega 25 giorni di tempo. Il tempo totale per produrre un saree è di circa 3-4 mesi con il lavoro continuo di tre persone.
           
Per coloro che abbiano seguito con attenzione le fasi di lavorazione dei Patola, questa risulterà non credibile per le abitudini ai nostri tempi e alle nostre capacità realizzative: eppure tutto si svolge esattamente così! Abilità, precisione, calcolo, pazienza sono ingrediente di enorme importanza. Un minuscolo errore di tintura del filato non permetterebbe la corresponsione del disegno una volta montati i fili sul telaio. A causa dell’enorme difficoltà e della totale dedizione necessaria a raggiungere l’abilità richiesta a tale tipo di lavorazione e degli alti costi del prodotto finito, oggi sono rimaste solo due famiglie dedite a tale tradizione.
Il costo di un Patola dipende dal disegno e, soprattutto, dal numero di colori e si aggira sui 2500/3000 €uro. La sua durata per un normale uso giornaliero è di 80-100 anni.